Credo che narrazione, design, tecnologia e media differenti possano coesistere.
Il mio lavoro è far si che questo accada.
Questo è il posto dove condivido note, idee, lavori in corso. Tutti i giorni.
...o quasi.

The Flectcher Memorial Home

| 30 August 2005 | 9 Commenti

leave

La finestra non offriva una grande visuale, ma permetteva di portare il calore e la luce in una stanza completamente avvolta dal grigio. Erano proprio stanze come quella a rappresentare il mondo di alcune tra le persone più sfortunate di Grandville. La “Home” la conoscevano tutti in città, ma si faceva finta che non esistesse. Era una presenza scomoda. Lì passavano la giornata alcune decine di persone con problemi psichici. Quello era tutto il mondo di Irvin. Viveva lì dall’età di 16 anni, abbandonato a se stesso, accudito da estranei che lavoravano controvoglia per un misero stipendio. Le giornate di Irvin, come quelle degli altri, non erano che un alternarsi di giorni e notti, colazioni, pranzi e cene, momenti vuoti e crisi nervose. Così da 14 anni. La dieta era monotona, monocromatica, come la grigia vita nell’istituto. Irving amava passare le giornate lontano dagli spazi di socializzazione, rintanato nella sua camera.

Se non fosse stato per il lavoro, Anne sarebbe potuta uscire con Adam. Rimase a fare lo straordinario nel piccolo self-service nel centro di Grandville. Non ne era affatto felice, sapeva che Adam aveva organizzato tutto e lei aspettava quel primo appuntamento da tempo. Dovette desistere e si ritrovò a fare il turno fino a mezzanotte. Alle 23:40 il self-service era vuoto e la città deserta. Sapeva benissimo che a quell’ora di mercoledì non sarebbe arrivato nessuno. Chiuse il locale e si avviò verso casa. L’estate si faceva sentire anche a quell’ora. Dopo alcuni passi Anne si sentì chiamare. Si voltò e lo vide. Adam era rimasto ad aspettarla non curante delle ore che passavano. Le prese la mano e lei arrossì. Entrambi, pur senza mai dichiararsi chiaramente, aspettavano quel momento da tempo. Anne si sentiva imbarazzata, spaesata. Quasi incredula iniziò a pensare a cento cose diverse. Riuscì addirittura a preoccuparsi per il suo aspetto fisico, più da lavoro che da uscita romantica. Adam la consolò e le propose una passeggiata lungo le rive del fiume Liffey, lì dove i rami degli alberi riescono quasi a sfiorare l’acqua, lungo il sentiero che corre verso il porto di Santa Lucia. Lei imbarazzata accettò. Dopo un po’ si ritrovarono a parlare, sorridere e scherzare illuminati dal bagliore della luna.

Irvin, come ogni sera, era seduto di fronte alla finestra, immobile, fisso con lo sguardo verso l’esterno. Il silenzio era tombale, ma gli permetteva di rimanere più calmo. A volte gli prendevano degli scatti di ira e nervosismo che lo portavano ad assumere strane espressioni facciali, a dimenarsi sul pavimento come fosse vittima del morso dell tarantola. Si contorceva impaurito, tremante, rimanendo in assoluto silenzio, soffocando il fiato che premeva per uscire dalla piccola cavità orale. Queste scene si verificavano sovente, ma erano di breve durata e dopo qualche attimo era di nuovo lì a fissare il vuoto. Sul pavimento erano presenti i rimasugli di quello che era il suo passatempo preferito, temperare matite Calton. Ne temperava così tante che gli inservienti erano costretti a pulire quella stanza anche 2 volte al giorno. Lo faceva con una cura, caparbietà e maestria impressionanti. Le temperava senza sosta, finché si sbriciolavano completamente, fino all’ultimo pezzetto di grafite.

Adam e Anne camminavano lentamente, cercando ogni scusa per allungare quella passeggiata in modo da passare più tempo insieme. Avevano raggiunto un tale livello di coinvolgimento che nei loro occhi la luna pareva brillare più forte. Ad un tratto la densa aria estiva parve alleggerirsi, una brezza di lieve intensità passò di lì alleviando il calore delle loro guance. Si fermarono mano nella mano a guardare il cielo, godendosi quel momento di sollievo. La brezza passò così come era arrivata e i due si ripresero da quel momento di tregua. Riportando le loro membra alla realtà, si trovarono inconsciamente a pochi centimetri l’uno dall’altra. A quel punto un brivido passò per la loro schiena, si guardarono intensamente quando Adam le si avvicinò. Irvin si rispecchiava quasi sul vetro, vuoi per la distanza, vuoi per l’intensità della luna.

Le crisi erano passate ed ora la sua impenetrabile e triste faccia si concentrava sul vuoto oltre la finestra. Riconobbe due figure umane, ma non cambiò espressione né direzione dello sguardo. I lunghi capelli di Anne si posarono sulla sua schiena dopo essere stati accarezzati dal vento. Le loro labbra stavano per sfiorarsi quando tutto si dissolse. La luna smise di brillare e la penombra tra gli alberi divenne oscurità. Irvin per la prima volta dopo quattordici anni sorrise e si andò ad accucciare sul letto. Quella sera a mezzanotte compiva trent’anni. Sarebbe stata l’ultima notte di sofferenza, l’ultimo compleanno, la fine serena di una vita di dolore e tristezza, di un amore soffocato sotto le coltre spessa della sua razionale pazzia.

The Flectcher Memorial Home

“ça ira – there is hope”

| 29 August 2005 | Commenta

img - roger
Sedici anni per scriverla, ma ora l’opera è pronta e la prima sarà a Roma.
La mente spaziale del bassista dei Pink Floyd ha creato “ça ira”, sottotitolo ‘There is hope’, c’è speranza, un melodramma ispirato alla Rivoluzione Francese e iniziato a scrivere nel 1989 su un libretto del compositore francese Etienne Roda-Gil. Prima in francese e poi tradotto da Waters stesso in inglese. Il progetto di una vita vedrà la luce il prossimo 27 settembre (la data mi risulta famigliare), quando il disco uscirà in tutto il mondo.
Per la prima teatrale il bassista dei Pink Floyd ha scelto Roma. L’anteprima mondiale del suo lavoro va in scena all’Auditorium il 17 novembre prossimo: qui suonerà per la prima volta dal vivo con una compagnia, l’orchestra della Roma Sinfonietta, circa 100 elementi, e il Coro Lirico Sinfonico romano, altri 80 elementi. Compreso un coro fatto solo di bambini.
I biglietti saranno disponibili dal 5 Settembre.
Chiunque voglia unirsi a me nel viaggio Torino-Roma a/r si faccia avanti. Mi sono fatto sfuggire il Live 8 ma questa volta ci sarò!

“ça ira – there is hope”

Esperimenti di scrittura

| 28 August 2005 | 6 Commenti

Fin da piccolo ho dimostrato interessamento per la scrittura, dilettandomi a scrivere racconti di vario tipo.
Prima delle vacanze ne stavo parlando con i miei compagni di corso Manu e Mauro, con i quali si è deciso di girare un cortometraggio, in modo da fare un po’ di esperienza in campo cinematografico, anche se a livelli amatoriali. Ovviamente serviva un soggetto e io gli ho proposto una storia che mi girava per la testa già da un po’. Da lì è nata l’idea di utilizzare il blog per raccontarvi questi pensieri che ogni tanto nascono dentro la mia contorta testolina. Ovviamente saranno post sporadici, ma vorrei proporvi un esperimento, anche se già fatto da qualcun’altro. Perchè attraverso i commenti non interagite anche voi?
Io butto giù la storia, voi la giudicate e se non vi piace ne modificate qualcosa, magari il finale, poi io manu e mauro selezioniamo la più bella e, sempre nei limiti del possibile, la portiamo su schermo. Provare non costa nulla, perciò non abbiate timore di prendere la tastiera e iniziare a scrivere, magari anche mandandomi qualche vostro racconto che provvederò a postare il prima possibile.
I racconti saranno raccolti nella categoria omonima, ed il primo arriverà a breve.

Esperimenti di scrittura

Escursione erpetologica

| 28 August 2005 | 6 Commenti

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Domenica 28 agosto 2005: il mio amico Eustachio compie 24 anni e per festeggiare siamo andati a fare delle escursioni in diverse località nel circondario materano.
Scopo principale: caccia erpetologica, gita in fuoristrada, ma anche trovare pace nella natura dopo una settimana pesante per entrambi.
La caccia si è conclusa con un solo avvistamento, un “Colubro leopardino”, piccolo serpente delle nostre parti. Sfortunatmente è sfuggito nella boscaglia. Ora vi starete chiedendo che ci faccio io a caccia di serpenti ? Vi spiego tutto. Continua a leggere… »

Escursione erpetologica

Fix You

| 26 August 2005 | Commenta

When you try your best but you don’t succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can’t sleep
Stuck in reverse

When the tears come streaming down your face
When you lose something you can’t replace
When you love someone but it goes to waste
could it be worse?

Lights will guide you home
and ignite your bones
And I will try to fix you
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Fix You

Calabria da vivere, Matera da dimenticare

| 24 August 2005 | Commenta

img - calabria Stamattina sono stato con il mio caro amico Eustachio in Calabria per lavoro, e questo che vedete su è il paesaggio che ci si presentava. Spiagge splendide, mare blu, natura incontaminata da un lato e montagne piene di verde dall’altro. Se poi ci aggiungete anche la sosta a Trebisacce per acquistare dell’ottimo pesce da cucinare stasera in compagnia di amici, si può dire davvero di aver passato una bella giornata. Fosse sempre così sarebbe un paradiso… Continua a leggere… »

Calabria da vivere, Matera da dimenticare

Rain

| 22 August 2005 | 8 Commenti

img rain

Il tempo avanza inesorabile, l’estate è praticamente finita e la città sta tornando lentamente a lavoro. Ho la sensazione che questi giorni stiano passando solo perchè devono passare, senza produrre nulla, senza un fine preciso.
Tornerò in terra sabauda il 3 Settembre, ma non so se essere felice o triste.
La vita riprenderà normalmente e forse la mia stagione preferita (l’autunno) mi farà tornare il sorriso, ma nonostante questo so che insieme alla mia Matera lascerò qualcos’altro, probabilmente la mia vecchia personalità. Si, proprio quella è stata leggermente modificata dagli ultimi accadimenti e come se fosse un vecchia maglia, la butterò via, indossandone immediatamente una nuova. E’ proprio quello che facciamo da una vita, quando gli eventi ci coinvolgono tanto: cambiamo, anche se infinitesimamente, così, un giorno, gireremo la testa e guardando dietro di noi ci accorgeremo che questi piccoli cambiamenti, questi piccoli passi, ci hanno fatto cambiare, trasformandoci in quel che siamo oggi.

Sta piovendo, il cielo è grigio ed io con lui.
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Rain

Temporale estivo

| 19 August 2005 | 5 Commenti

img - temporale

A Matera piove, tuona e ci sono i lampi.
A dire il vero è già qualche giorno che il tempo fa i capricci, sembra quasi che il cielo si adegui al mio umore.
In questi giorni sto pensando che forse appena tornerò a Torino i miei dubbi saranno in parte risolti, forse, riprendere a fare qualcosa mi gioverà. Non è una fuga, ma semplicemente un atto di coscienza della mia attuale condizione, instabile, insicura e controversa.

Temporale estivo