Kant si è fermato a Eboli

Oggi sono andato a visitare il sito di un amico (che in realtà non conosco personalmente), ma con mio grande rammarico ho incontrato una bella pagina in cui campeggia questa frase: “Sito sottoposto a sequestro preventivo”.
Sono molto rammaricato, perciò voglio dar voce attraverso il mio blog ad una persona che ha avuto il coraggio di parlare, in una città dove, ormai, non ci sono più regole.
David Hare, in mostra proprio questi giorni a Matera, diceva qualche anno fa che in luoghi come questa città gli architetti dovrebbero essere sostituiti dagli artisti.
Oggi mi sembra che i politici facciano anche gli architetti.

Caro Augusto, riporto la tua lettera trovata su un volantino e mi associo a quanto scritto qui di sotto, convinto, come ricordavi tu, che “la libertà della penna è l’unica difesa dei diritti del popolo”.


Caro Porcari,

Principe del foro e Maggiordomo del Principe, Sindaco (virtuale, naturalmente) di questa - un tempo - nobile Città altrettanto virtuale e, ormai, senza più volto.

Scusami l’avvio confidenziale: ora che siamo entrambi “titolari” di una “informazione di garanzia”, possiamo ritenerci “colleghi”. Il fatto che tu l’abbia ricevuta per gli escrementi prodotti dalla tua amministrazione ed io per la loro denuncia, non fa differenza. La legge, si sa, è uguale per tutti. “Dura lex, sed lex”.

Caro Porcari, gli uomini si dividono, tra le altre, in due grandi categorie: quelli che vedono il mondo a volo d’uccello e quelli che… non vedono al di là del proprio uccello.
Un amministratore dovrebbe necessariamente appartenere alla prima categoria, ma non è il tuo caso e della tua “banda del mattone”. Diversamente, vedresti quello che è sotto gli occhi di tutti e coglieresti in tutta la sua drammaticità il degrado fisico e morale di questa - un tempo - nobile Città : “La vecchia signora che fu contadina”.

Caro Porcari, la contestazione e i fischi della Piazza durante la Festa della Bruna avrebbero dovuto darti qualche motivo di riflessione… Ma, si sa, tu dal “sesto piano” non vedi, non senti, non parli. Defechi querele, perchè sei a corto di argomenti e non sei in grado di controbattere le mie denunce.

Caro Porcari, se pensi di “intimidirmi” rifugiandoti sotto la gonnella di mammà , ti sbagli e di grosso. Non lasciarti ingannare dalla mia età “anagrafica”: ho s-palle ancora abbastanza robuste e, quel che più conta, ancora tanto inchiostro - rosso, naturalmente - nella mia penna. Mi dispiace solo di doverlo sprecare in questo modo e per te.
Ma tant’è… Devo pure in qualche modo sopperire all’assordante silenzio dei “chierici”… Vero, Basilio?

Un cordiale saluto, naturalmente anche da parte di Briciola dallo sguardo intelligente e dal fiuto irriverente.

Da Matera, città dei Sassi e Paese dei Tamburrini,
il quattordici luglio dell’anno di grazia millesettecentottantanove.

Augusto Viggiano
e Briciola Von Giano

Make Current

2 Commenti per “Kant si è fermato a Eboli”


  1. 1 Wick

    Lo ammetto: Augusto Viggiano, che ho conosciuto di persona e che ho avuto modo di ascoltare spesso quando ero più piccolo, mi ha sempre lasciato perplesso, e questa sensazione aumenta man mano che cresco. La mia impressione è che sia una persona enormemente intelligente ed acculturata, ma che, per un qualche motivo, non fa un uso adeguato delle sue capacità. Questa è, ripeto, solo una vaga sensazione: non saprei supportarla con episodi precisi - a meno di citare un paio di eventi un po’ troppo personali, diciamo.

    Ho fatto questa premessa per mettere le mani avanti ed ammettere che sono un po’ prevenuto nei confronti di questo personaggio.
    Anche se avevo visto il nuovo volantino per le strade di Matera non mi sono curato di leggerlo, ora che l’ho fatto non posso che essere curioso della diatriba che pare essere in corso tra lui ed il sindaco. Evidentemente si riferisce a fatti specifici di cui non sono a conoscenza, se fossi così gentile da spiegarmi un po’ la situazione te ne sarei molto grato, dato che a quanto pare sei informato sui fatti! :D
    A prescindere dai riferimenti specifici, però, il tono generale del volantino mi pare un po’ troppo aggressivo, anche se Viggiano è stato vittima di una denuncia. Inoltre io alla scorsa festa della Bruna c’ero, come ho già scritto in un altro commento, ma di fischi o cori contro Porcari non ne ho sentiti. Mi sono sfuggiti o sono avvenuti lontani dal cuore della festa?
    Mi piacerebbe saperne di più sulla vicenda, e anche sul sito chiuso, che non ho mai visitato: di cosa parlava? Era tenuto da Viggiano in persona?

  2. 2 estragon

    Da quel che so, Augusto Viggiano ha iniziato a denunciare pubblicamente quello che tutti sanno, ma di cui nessuno vuole parlare, in seguito ad alcuni suoi accadimenti personali che lo hanno reso più esplicito e “sfrontato”. Ancor prima dell’insediamento dell’attuale giunta, aveva avvisato la cittadinanza del “rischio” a cui andavano incontro e nonostante tutto lo hanno preso per pazzo (o meglio lo hanno fatto passare per pazzo).
    Lui non si è arreso e ha continuato a denunciare tutti i brogli e i sotterfugi utilizzati da coloro che gestiscono questa città finchè non ha iniziato a dar fastidio a qualche “pezzo grosso”. Tutto questo gli è costato caro: avviso di garanzia, visita della polizia a casa, sequestro del pc e chiusura del suo sito, ma l’Augusto non demorde e continua a “parlare” attraverso volantini che pubblica spesso e diffonde nel modo più classico: personalmente.
    La cosa che ammiro di questa persona non è tanto la sua avversità nei confronti dei suoi “rivali” o il modo in cui li attacca, ma la sua grande cultura, il gusto per il bello e soprattutto il coraggio e la passione che ci mette nel fare quel che fa.
    In un mondo dove tutti sanno, ma nessuno parla, in una città che sta andando verso il degrado artistico, che rischia di vedersi tolto il patrocinato dell’UNESCO e in cui la giunta comunale si riunisce d’urgenza a mezzanotte in pieno luglio per deliberare ordinanze che altrimenti non sarebbero mai passate, credo che persone come queste siano da ammirare e non da condannare.

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